18 November 2016

Tema 1

[Temi del congresso]

[Tema 2 : L’analisi musicale e l’atto musicale]

[Temi liberi]

Tema 1 : Questioni estrinseche, sfide intrinseche : c’é un avvenire per l’analisi  musicale

Il IXe congresso europeo di analisi musicale (Euromac 9) si interesserà  in particolare alle questioni e alle sfide cui l’analisi musicale si confronta, tanto dal di fuori che dall’interno, e che ne condizioneranno cosi’ l’avvenire. Il congresso L’analisi musicale oggi organizzato a Strasburgo nel 2009 come pure l’opera collettiva omonima (Delatour France, 2015) di cui fu all’origine ne hanno evidenziato la ricchezza, la diversità , ma talvolta anche l’eterogeneità  dei lavori e degli approcci. Nutrita da una tradizione analitica che risale almeno alla fine dell’Ottocento, cullata dallo strutturalismo dalla seconda metà  del Novecento in poi, scossa da tali correnti di pensiero quali la New Musicology dagli anni 1980, l’analisi musicale si confronta oggi a delle trasformazioni di paradigmi intellettuali e politici legati alla mondializzazione, al dominio di modelli economici e a vari mutamenti delle strutture sociali. Essa si mescola a delle questioni contemporanee che la oltrepassano, talvolta anche minacciandola. In un tale contesto, come dovremo immaginare e costruire il futuro dell’analisi musicale ?

Tali riflessioni assumono qui la forma di un doppio appello.

 

Appello a pensare lo statuto epistemologico dell’analisi musicale in quanto disciplina

Per quanto l’analisi musicale sia una disciplina a parte, come lo suggerisce l’esistenza stessa dei convegni europei di analisi musicale e delle comunità  di ricercatori da essi riunite, una tale disciplina puo’ essere considerata autonoma ? L’analisi musicale intrattiene innanzitutto determinati rapporti con la musicologia che dovremo rendere espliciti dal punto di vista scientifico e istituzionale. In quale misura corrisponde ancora al ramo della “musicologia sistematica” definita da Adler nel 1885 ? L’analisi musicale possiede anche una lunga tradizione di dialoghi interdisciplinari emersi dalle scienze umane e dalle scienze esatte. Ma che impatto hanno queste discipline – e la loro evoluzione – sull’analisi musicale stessa ?

Infine, essendo l’analisi musicale spesso associata alla teoria musicale, si tratterà  di chiarire la funzione di quest’ultima nel seno di processi e pratiche analitiche. Sarebbe dunque la condizione sine qua non di un approccio scientifico dei fenomeni musicali ? O il confronto fra teoria e analisi altro non é che il riflesso di differenze culturali – e non epistemologiche – tradotte in varie “tradizioni” nazionali legate a determinate aree geografiche e linguistiche ? Tali divergenze non traducono forse una forma d’immaturità  della disciplina e dello statuto pre-scientifico di quest’ultima ? La frammentazione dell’analisi in percorsi sempre meno conciliabili cui assistiamo non sarebbe raddoppiata da un’incomprensione linguistica oltre che da interessi provinciali contrari allo spirito di ricerca ?

Appello a pensare le nuove sfide che l’analisi musicale dovrà  superare nel proseguo del secolo ventunesimo

Il divenire dell’analisi musicale é condizionato oggi da due sfide maggiori, ovvero  l’estensione di vari corpus musicali e la restrizione dei mezzi accademici e di ricerca. Infatti, assistiamo, da un lato, ad un allargamento di tali corpus analizzati ad una moltitudine di culture musicali di diverse origini geografiche, storiche e sociali. Come potrebbe l’analisi musicale, in quanto prodotto della cultura occidentale colta, impadronirsi di tale diversità  culturale, come pure dei nuovi mezzi di comunicazione e di diffusione che ne hanno agevolato – e persino democratizzato – l’accesso ? Pi๠generalmente, l’analisi sarebbe in grado di enunciare problemi affinché essi siano risolti, come ad esempio quelli relativi ai vuoti concettuali tra approcci diversi, o al modo in cui si concepiscono i rapporti tra il modello e la realtà  musicale che esso descrive ?

In parallelo, il posto dell’analisi musicale nel seno del mondo accademico e della società  vista complessivamente viene messa in discussione con la subordinazione della ricerca alle ingiunzioni della valorizzazione immediata. In un contesto segnato da notevoli restrizioni finanziarie, un mercato del lavoro accademico complesso e saturo, e pi๠generalmente una economia della conoscenza che si appoggia sempre di pi๠su un modello d’organizzazione aziendale, come puo’ l’analisi musicale dimostrare le sue capacità  negli ambiti di ricerca ed innovazione, ma anche di trasposizione dei saperi, senza necessariamente sacrificare la verità  del sapere che essa ha l’intenzione di produrre ? Diffidata, spinta a fornire la prova di un suo utilizzo sociale e a partecipare all’occupabilità  di studenti preparati al suo maneggiamento, oltre che a evidenziarne le ricadute tangibili, come potrebbe l’analisi musicale giustificare la sua esistenza ?